Il desiderio di tutte è quello di avere una lunga e seducente chioma di capelli da mostrare, o meglio da esibire, con orgoglio.
Desiderio recentemente risalito alla ribalta grazie all’apparizione sul mercato delle cosiddette extension, ovvero integrazioni artificiali che rinfoltiscono o allungano i capelli già presenti. Spesso però il risultato che si ottiene non è proprio quello desiderato dal momento che, l’uso frequente e sbagliato delle extension, soprattutto in casi di giovani donne con problemi alla cute, può provocare inestetiche chiazze, o peggio ancora calvizie e alopecia.
Tanto per restare in tema, è di pochi giorni fa la notizia della sentenza emessa dalla Va Sezione civile del Tribunale di Milano a carico di un parrucchiere, condannato a pagare quasi 10 mila Euro di risarcimento “per danno biologico e morale” ad una donna che , dopo essersi sottoposta ad una seduta per l’allungamento del capello, si era ritrovata seminava!
Abbiamo chiesto un parere a Luciano Colombo, noto hai stylist milanese, che ci ha confermato la possibilità di ricorrere a rischi quando si tratta di extension “Troppe volte mi sono trovato di fronte a clienti con cuti rovinate a causa di errate modalità di applicazione, alcune con capelli strappati e abrasioni cutanee” – ci ha detto Colombo – “Bisogna fare attenzione, le metodiche che utilizzano silicone o collagene di bassa qualità danneggiano la cute, rendendola più sensibile agli agenti atmosferici e all’esposizione solare”.
Attenzione anche alle extension cucite: in quei casi bisogna assolutamente utilizzare fili, tessiture e materiale anallergico e naturale e non i consueti fili di nylon che portano ad allergie e eritemi cutanei; è preferibile, insomma, cucirle a freddo tramite asoline milimmetriche naturali anallergiche. “Queste applicazioni sono assolutamente sconsigliate a coloro che hanno troppi capelli – avverte l’hair stylist – le extension aumentano il peso sulla cute che potrebbe facilmente irritarsi”.
Con questo non diciamo di rinunciare all’allungamento dei capelli, vi chiediamo soltanto di rivolgervi ad un professionista che, come prosegue Luciano Colombo: ” Esegua dei “test” su piccole ciocche, così come proponiamo nel mio salone. E’ importante fare delle pause tra una applicazione e un’altra per concedere respiro alla cute – sottolinea Colombo – La cosa che consiglio maggiormente è quella di provare su sole tre/quattro ciocche per capire la tollerabilità della cute all’applicazione. In quel modo si evita sia di rovinare il capello, sia di sottoporsi a torture e sofferenze inutili”.
Esistono anche delle alternative che, sempre secondo i consigli di Luciano Colombo, potrebbero andare nella direzione di parrucche di alta qualità oppure di applicazioni a clip di capelli veri che possono essere tolte il giorno successivo.